Cena sociale di fine anno 2017

Il 15 Dicembre 2017 si terrà la classica cena sociale di fine anno.

Ricordiamo di prenotarsi, chi non l’avesse ancora fatto, per la cena entro il 5 dicembre che si terrà presso il ristorante Il Trebbiolo. Costo cena 35 euro a persona, questo sarà il menu di pesce:

  • Antipasto: Polpo Viola con cavolfiori, spuma di burrata, crumble di pesce azzurro
  • Primo: Maltagliati allo sgusciato di vongole veraci
  • Secondo: Trancio di cernia al forno con patate fondenti e crema di castagne
  • Dolce: tiramisù Tradizionale
  • Bevande e caffè

Si prega di segnalare eventuali intolleranze.

Vi aspettiamo numerosi!

Convocazione riunione ordinaria dei soci A.T.A.B.S.

Sabato 16 dicembre 2017 ore 6:00 in prima convocazione e, qualora non fossero raggiunte le prescritte maggioranze, in seconda convocazione sempre per il giorno Sabato 16 dicembre 2017 alle ore 16:00, presso la nostra sede in via san Michele a Rovezzano, 10a.

Riunione ordinaria dei soci con presentazione del bilancio consuntivo per l’anno 2017.

Con l’occasione vi ricordiamo gli altri appuntamenti:

  • Lotteria con estrazione delle piante donate dai soci generosi.
  • Giornata del socio generoso.
  • Lavorazione, da parte di Davide Lenzi, di una pianta che sarà poi estratta a sorte tra i presenti.
  • Apertura delle iscrizioni per il 2017.

Nuova sede A.T.A.B.S.

NUOVA SEDE A.T.A.B.S.

ATABS cambia casa:
dal mese di marzo 2015 gli incontri di laboratorio e lezioni per i soci saranno fatti nel nuovo locale in Via di S. Michele a Rovezzano, per festeggiare il trentesimo compleanno di ATABS avremo a disposizione una sala molto più grande e luminosa.

sede nuova

Un saluto alla vecchia sede!

vecchia sede

Buon compleanno A.T.A.B.S.

BUON COMPLEANNO ATABS!

L’ATABS compie trent’anni proprio oggi… “sembra ieri” direbbe qualcuno, io non c’ero in verità, quindi non lo potrei dire ma una piccola licenza concedetemela…..
Era il 16 febbraio 1985, uno degli inverni più freddi che la storia recente ricordi, non proprio l’inverno giusto per pensare ai bonsai. Olivi sterminati dal ghiaccio ovunque, neve alta fino alla vita, c’era chi camminava sull’Arno ghiacciato (lo scrivente, undicenne, era uno degli improvvidi camminatori).

ricorrenza atabs

Ed invece al coperto dal gelo stavano germogliando due nuovi semi, Bonsai e Suiseki: in occidente poco conosciuto il primo, quasi sconosciuto il secondo. Due passioni che poi sarebbero cresciute nel tempo, merito dei pionieri che negli anni ottanta li diffusero in occidente.

Pensate a quante cose sono cambiate in tre decenni, sede lungo l’Affrico, prime foto in bianco e nero, mostre in palestra senza fondali, uno statuto redatto a macchina da scrivere (senza data ufficiale, un vero peccato!).
Saltando ad oggi, profili facebook, whatsapp, sito web dell’associazione, newsletter, agriperlite, akadama, stimolanti, concime da autunno e da primavera/estate, e tanto altro, tutte cose insomma che prima si sognavano.

L’unica cosa che non è cambiata? Semplice, la nostra passione e la voglia di stare insieme!
Buon compleanno ATABS!

Elezioni rinnovo consiglio direttivo 2015-2016

ELEZIONI RINNOVO CONSIGLIO DIRETTIVO 2015-2016

di Simone Chiarelli

Sabato 13 si sono svolte le lezioni per il rinnovo del consiglio direttivo.
Questo l’esito delle elezioni.

In bocca al lupo al nuovo consiglio direttivo (in verde gli eletti).

CANDIDATO N° VOTI
ALESSIO MARRONI 26
SIMONA HIRSCH 33
ENRICO ZANGARELLI 28
MARCO CRUICCHI 28
ROBERTO BEZZI 33
VALERIO GIANNINI 31
TIZIANO TONIACCINI 21

Eletti e cariche assegnate alla prima riunione del nuovo consiglio del 17 dicembre 2014:

Simona Hirsch Presidente
Roberto Bezzi Vicepresidente
Valerio Giannini Tesoriere
Alessio Marroni Segretario
Enrico Zangarelli Consigliere
Marco Cruicchi Consigliere

La SAKKA TEN 2014, un’esperienza coinvolgente

LA SAKKA TEN 2014, UN’ESPERIENZA COINVOLGENTE

di Roberto Bezzi

Quando il 21 Giugno 2013 mi è arrivata dal club Bonsai ATABS la comunicazione che eravamo stati contattati dalla Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe per organizzare la “SakkaTen Autumn Trees 2014” non avevo la minima idea di cosa si trattasse: una mostra di Bonsai, un laboratorio per imparare a lavorare le piante, un convegno con relazioni su tecniche e filosofia bonsai, un incontro fra appassionati per scambiarsi idee e consigli, un mercato a tema o una festa autunnale in piazza? Essendo un socio “principiante” non ne avevo mai sentito parlare, ma era chiaro che fosse una cosa importante, visto che dovevamo iniziare a prepararci con un anno e mezzo di anticipo.

Nei mesi successivi ci sono stati due eventi che mi hanno fatto iniziare a capire la vera importanza dell’associazione Sakka: il primo è stata una lezione che Edoardo Rossi ha fatto al nostro club, il secondo è stata la visita alla collezione privata di Lorenzo Agnoletti, se questi due incontri mi hanno emozionato in modo così profondo come potrà essere un evento che anche questi maestri stanno aspettando con trepidazione? Sicuramente sarà una cosa da non perdere.

7-11-2014

Finalmente giunti all’avvicinarsi dell’evento ho iniziato a fare pubblicità in internet sperando di convincere qualche amico a venire a vedere la mostra a Fiesole, mai mi sarei aspettato di ricevere messaggi e richieste di amicizia da tutta Europa: io, che ancora sogno di avere il mio primo bonsai, ricevevo commenti e consigli da parte di professionisti, maestri e amatori come se fossi stato uno di loro, questo mi ha spinto a lavorare per i preparativi con ancora più entusiasmo.

La mostra l’hanno vista in molti, ma in pochi abbiamo vissuto in piazza Mino di Fiesole il giorno precedente all’evento, arrivai la mattina presto, era piovuto e vidi che la piazza era vuota e triste, tutto sembrava immobile in attesa della festa che ci sarebbe stata il giorno successivo, ma forse quello immobile in attesa ero solo io.

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Più tardi, mentre ero da solo nella sala che stavamo preparando per la mostra, arrivò una persona, si presentò come “un socio di Genova” e mi disse che sarebbe stato felice di aiutarci a preparare la mostra: con la diffidenza che abbiamo noi fiorentini per le persone sconosciute risposi forse anche in modo piuttosto freddo che non avevamo bisogno di aiuto, lui mi disse che comunque si sarebbe messo da una parte e sarebbe stato a disposizione in caso di necessità, questo modo di fare riservato e modesto mi è rimasto nel cuore, e chiedo scusa a Santino che poi si è dimostrato un vero amico, uno di noi.

07-11-2014

Per quattro giorni Fiesole è stato il centro di una attività meravigliosa, c’erano tre distinti luoghi pieni di vita: la sala della mostra dove tanti appassionati, ma anche tanti cittadini semplicemente amanti delle cose belle hanno ammirato le meravigliose piante esposte, dalla parte opposta la sala dove venivano fatti i convegni e le dimostrazioni tecniche da parte di maestri, istruttori e docenti, e nel mezzo la piazza, dove i visitatori potevano ammirare e comprare piante, vasi, attrezzi e dove i commercianti, fra loro più amici che concorrenti, erano felici di poter unire la loro passione per l’arte bonsai con il lavoro che facevano.

sakka ten

Cosa è stata la “SakkaTen Autumn Trees 2014”? Una mostra di Bonsai? Un laboratorio per imparare a lavorare le piante? Un convegno con relazioni su tecniche e filosofia bonsai? Un incontro fra appassionati per scambiarsi idee e consigli? Un mercato a tema? O una festa autunnale in piazza? E’ stata tutto questo ed anche molto di più, da questo congresso ho imparato tante cose, ho conosciuto nuovi amici con la mia stessa passione ed ho vissuto giornate indimenticabili.

La mostra l’hanno vista in molti, ma in pochi abbiamo vissuto in piazza Mino il giorno successivo all’evento, dopo che anche il tempo era rimasto bello per i quattro giorni della manifestazione, quasi come per dirci di aver contribuito al successo, il martedì si era rimesso a piovere e la piazza era nuovamente vuota, ma questa volta non era triste, come me sembrava soddisfatta ed orgogliosa di aver fatto parte di tutto questo, questa volta era immobile perché ripensava ai giorni appena conclusi.

Sono onorato di aver contribuito a tutto questo ed anche a nome del gruppo ATABS di Firenze ringrazio la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe per averci dato questa opportunità, la città di Fiesole ed i suoi amministratori per averci accolto con entusiasmo, gli sponsor che ci hanno aiutato credendo in quello che facevamo, i maestri, istruttori, interpreti e tutti coloro che hanno contribuito a fare convegni e dimostrazioni, i proprietari delle bellissime piante esposte, i commercianti presenti in piazza Mino e tutti i visitatori che hanno fatto di questo evento una grande festa.

In visita alla collezione di Lorenzo Agnoletti

IN VISITA ALLA COLLEZIONE DI LORENZO AGNOLETTI

di Sergio Bassi

Curioso come possono cominciare le belle storie…

Un sabato, durante un canonico incontro fra soci, qualcuno ha detto…“si potrebbe andare a visitare la collezione di Lorenzo Agnoletti”?…visto che sono passati alcuni anni dall’ultima mia visita a casa sua e curioso di tornare ad apprezzare la sua “collezione”, appena ho visto Lorenzo l’ho informato della nostra idea…lui, non sapendo fino in fondo a cosa andava incontro, mi ha subito detto di sì.

In realtà già da tempo avevamo in programma proprio con lui una lezione sull’allestimento dello spazio espositivo del bonsai, quindi è venuto quasi naturale, anzi è stato proprio Lorenzo a suggerirmi di “abbinare” le due cose; fra l’altro il nostro socio fondatore a casa sua ha un tokonoma a “grandezza naturale” che è l’ideale per questo tipo di lezioni.

Come faccio sempre, con l’aiuto di Valerio, nostro valente segretario, ho provveduto ad avvisare tutti i soci.
A questo punto Lorenzo giustamente mi ha chiesto una previsione su quanti potevano essere quelli interessati a partecipare ed io gli ho risposto perentorio:…circa una decina, pensando ai soliti bischeri, non di più! Mai previsione fu più errata, difatti ci siamo ritrovati in venticinque ad invadere la “Tenuta Agnoletti”.

Lo stesso Lorenzo mi ha confessato che così tanti tutti insieme non c’erano mai stati a casa sua, e siccome a noi piace complicare, soprattutto agli altri, le cose, abbiamo deciso di organizzare anche un bel pranzo completo.
La giornata è iniziata con il ritrovo alle 07:30 a Ponte a Ema e, tranne un socio che probabilmente ancora gira per il Chianti con il suo motorino, eravamo tutti pronti e puntuali all’appello, quindi la carovana si mette in marcia , tutti dietro alla Opel Meriva bianca che per farsi riconoscere aveva un faro posteriore rotto. All’arrivo, stranamente in anticipo sulla tabella di marcia, ci hanno accolto i padroni di casa: due Welsh Corgi in stile regina Elisabetta, c’erano anche i due “casieri” Lorenzo e Claudia con il loro cane.

La tenuta si presenta come una splendida colonica con annessi in stile toscano circondata da boschi a prevalenza di querce, incorniciata da uliveti e rifinita con una moltitudine di fiori di varia fatta e specie e colore…in pratica un paradiso in terra.

Per chi non la conosce è doveroso ricordare che la collezione bonsai di Lorenzo è senza alcun dubbio fra le migliori, se non la migliore d’Europa, quindi è stato normale assistere a scene strazianti.

Subito mi è venuto in mente la celebre frase del film di Ridley Scott, Blade Runner:
«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Qualcuno con lo sguardo perso e con la bava alla bocca, altri che si strappavano i capelli, chi invece non poteva farlo per ovvi motivi e ha preferito picchiare la testa sul primo muro a portata di cranio, molti giurare e spergiurare che appena arrivavano a casa davano fuoco alle loro piante.

Per calmare un po’ gli animi, che ormai erano persi fra l’ira e lo stupore, ci è voluto circa una paio d’ore, poi con calma abbiamo iniziato la lezione sull’ allestimento; quindi tutti, doverosamente in silenzio, davanti al tokonoma che per cronaca occupa mezza stanza.
Anche chi come me fa bonsai da oltre venticinque anni e che quindi ha partecipato a molte lezioni improntate sullo stesso argomento, ha riconosciuto che una spiegazione così esaustiva ed interessante sulla storia e sull’evoluzione del tokonoma, come quella che ci ha fatto Lorenzo, non l’avevo mai sentita.

Finita la lezione teorica e pratica del maestro, siamo stati invitati anche noi a provare un’esposizione con il materiale che avevamo portato.

Per primo è stato chiamato alla “cattedra” Andrea Terinazzi che, com’era prevedibile, ha svolto il suo compito piuttosto bene, presentando il suo abete.
Per seconda ha esposto il suo allestimento, con una composizione di shitakusa, la nostra “vice” Simona che nonostante l’incidente della rottura dell’espositore ha ricevuto i complimenti di Lorenzo ed è proprio qui che ci siamo rovinati per sempre. Perché ora sono cavoli nostri!…chi la regge più, chissà quante volte ci farà pesare questa “investitura”, e non sperate che se ne dimentichi, non esiste nessuna possibilità.

Il pranzo è stato me-mo-ra-bi-le.

Avevamo portato rosticciana, pancetta, salsicce e scamerita, da fare alla brace su due postazioni preparate dal “tuttofare” di Lorenzo (scusate ma non ne ricordo il nome), ma che doverosamente si prende i nostri più sentiti ringraziamenti. Appena messa la carne sulla gratella, è cominciato l’inferno, mancava solo Gordon Ramsay, probabilmente il calore raggiunto dalle braci era un attimino eccessivo, un fumo incredibile ci ha avvolto, soprattutto i fuochisti ed in particolare Luca, che era l’addetto di turno alla cottura. La carne prendeva letteralmente fuoco tanto che, per attenuare il calore e la fiamma sono dovuti intervenire i “pompieri” che hanno versato litri d’acqua direttamente sulla ciccia…praticamente una braciata all’acqua pazza!
Per gli “improvvisati” cuochi, tenere tutto sotto controllo non è stato facile, ma alla fine, non so se perchè la fame era tanta, abbiamo finito tutto. Dimenticavo di dire che prima della carne ci è stato servito un bel piatto di pasta al pomodoro e basilico e che sono stati “fatti fuori” anche cinque filoni di pane, svariate bottiglie di vino, un boccione d’olio, quattro chili di cantuccini di Prato accompagnati due litri di vinsanto.

Un ringraziamento particolare va a Claudia, moglie di Lorenzo, che si è resa disponibile ad ospitare questa banda di matti ed alla quale sono state lasciate solo le briciole dei cantucci e il profumo del vin sano…che vergogna!

Finito il pranzo, dopo un caffè corroborante, tutti nuovamente a lezione; a questo punto mi aspettavo un crollo generale, temevo di vedere gente che dormiva sulle sedie e ronfava di brutto ed invece, salvo un paio di eccezioni, che sicuramente avevano abusato dell’alcol, l’attenzione è stata sempre ai massimi livelli, tanto che alle 17:00 c’era ancora chi voleva continuare, ma Lorenzo ci ha buttato tutti fuori (non è vero, non lo ha fatto, ma ce lo meritavamo sicuramente).

Credo di poter dire che la giornata sia stata un grosso successo visto che qualcuno mi ha già detto:…si ripete!?…sì, perché no!…ma fra una ventina d’anni vai.

Sergio